MONNA VANNA DI LEONARDO DA VINCI

Il rapporto tra Leonardo e il suo amato allievo Salaì, al tempo Gian Giacomo Caprotti, è stato sempre oggetto di grandi studi e ricerche.

In tanti hanno cercato di capire la natura del loro legame: semplice affetto o qualcosa di più?

Il carattere allegro e scherzoso di Salaì è ben raccontato da Leonardo in alcune note dei suoi manoscritti, per questo non possiamo non immaginare, anche a fronte dei risultati e degli studi condotti, che il disegno a carboncino di Monna Vanna possa essere un divertimento nato proprio nella bottega di Leonardo con protagonista quel “diavoletto” del Caprotti.

Forse addirittura per prendere in giro quello che oggi è il grande capolavoro del maestro, la Gioconda; e pensare che forse Leonardo è stato “complice” nello scherzo del suo caro Salaì…

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