Sigmund Freud era il suo psicanalista?

Leonardo da Vinci visto con gli occhi di Sigmund Freud, il fondatore della psicanalisi.

Anche se non è stato per davvero il suo psicanalista, Freud ha in tutto e per tutto cercato di capire la mente di Leonardo.

Ciò che spinge Freud è la volontà di ricostruire la psiche di un uomo come Leonardo, vissuto quattro secoli prima di lui, ma per farlo non poteva certo mettere Leonardo su un lettino e ascoltarlo parlare…

Freud lavora quindi come stesse portando avanti un vero e proprio esperimento: legge, analizza, psicoanalizza e osserva attentamente i manoscritti e le opere rimaste di Leonardo.

Tra le poche annotazioni lasciate da Leonardo sulla sua infanzia, Freud ne individua alcune che lo portano a pensare che Leonardo da ragazzo avesse vissuto una crisi, diviso tra l’affetto per la madre naturale e la matrigna, moglie del padre e madre dei suoi fratelli.

Freud per dimostrare la sua teoria prende a esempio alcune opere di Leonardo, tra cui La Vergine, sant’Anna e il Bambino con l’agnello, dipinto oggi conservato al Louvre.

Sigmund credeva di aver interpretato correttamente la psiche di Leonardo, forse però non era arrivato a comprendere chi fosse realmente il genio toscano: uomo d’arte e di scienza.

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